Prima Apple e, a ruota, Amazon hanno tagliato per primi il traguardo dei mille miliardi, entrando nell’ambito club dei trilionari. Facciamo il punto sui due colossi USA, il colosso degli iPhone, reduce dalla presentazione dei nuovi modelli, e il cui titolo è in rialzo del 30% dall’inizio dell’anno, e il gigante dell’e-commerce.

Apple, che nel secondo trimestre aveva fatturato 61,1 miliardi di dollari, a luglio ha registrato il quarto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra: polverizzate le previsioni con 41,3 milioni di iPhone e 11,55 milioni di iPad venduti, boom del 60% di Apple Watch e AirPods, mentre i servizi (Apple Music, App Store, Apple Pay, iCloud) totalizzano 9,55 miliardi di dollari di ricavi.
L’azienda guidata dal Ceo Tim Cook, che ha restituito quasi 25 miliardi di dollari agli investitori attraverso il programma di ritorno del capitale nel corso del trimestre, inclusi 20 miliardi di dollari in buy back azionati, è così entrata nel club dei trilionari, le aziende che valgono un trilione di dollari.
Market cap of Apple, last 20 years
1998: $5 billion
2008: $73 billion
2018: $1 trillion#3usiness #AppleEvent— Norbert Elekes (@NorbertElekes) 12 settembre 2018
Adesso il colosso di Cupertino, che ha venduto 1,4 miliardi di iPhone dal 2007 ad oggi in un mercato smartphone con 4.1 miliardi di utenti, scommette sui nuovi iPhone: presentati ieri sera, nella cornice dello Steve Jobs Theatre, Tim Cook ha svelato l’iPhone XS (e il fratello maggiore XS Max), i successori dell’iPhone X dell’anno scorso, il modello del decennale. I nuovi smartphone targati Apple, racchiusi nel design all-screen di iPhone ten, dotati di sistema operativo iOS 12, vantano schermo Super Retina di 5,8 e 6,5 pollici, rispettivamente, e montano chip A12 Bionic e doppia fotocamera da 12 Megapixel: li completano audio stereo, Face ID più rapido, Machine learning e realtà aumentata (AR), sono resistenti all’acqua (IP68) fino a 2 metri per 30 minuti, ma anche immuni a schizzi di gocce di caffè, tè ed altre bibite. La capacità di archiviazione raggiunge i 512GB sul modello da 1700 dollari. Il sistema operativo che gira su questi telefoni è. Il prezzo parte da 1.189 e 1.289 euro.
iPhone XR, in versione Dual SIM, con display LCD Liquid Retina da 6,1″, design in vetro e alluminio, disponibile in 6 colori, ha invece un’unica fotocamera posteriore, ma con sensore rinnovato da 12 Megapixel con lente grandangolare, apertura f/1.8, e la tecnologia Smart HDR che conferisce l’effetto bokeh nei ritratti, grazie ai giochi di luce ed ombra. In vendita dal 26 ottobre a partire da 889 euro.
Il nuovo Apple Watch della Serie 4, in aluminium silver, gold e space grey, ha uno schermo il 30% più grande, dotato di piattaforma WatchOS 5, ha un nuovo processore dual core a 64 bit personalizzato, l’autonomia della batteria si allunga all’intera giornata, ma soprattutto si caratterizza per il cardiofrequenzimetro in grado di effettuare un elettrocardiogramma, in grado di comunicare anomalie al vostro medico.
Apple aggiunge dunque un nuovo modello più economico, per ampliare il ventaglio di iPhone per soddisfare tutti i budget. Counterpoint Technology Market Research stima che iPhone XR possa trainare le vendite, raggiungendo quota 100 milioni in 12 mesi.

In sole quattro settimane, Amazon ha raggiunto Apple nel club dei trilionari. A luglio Jeff Bezos è diventato l’uomo più ricco del mondo, nella classifica di Forbes, con un patrimonio che ha superato ad agosto quota 150 miliardi di dollari, oltre 50 più di Bill Gates, il filantropo, già co-fondatore di Microsoft, che si piazza al secondo posto (ma svetterebbe ancora in testa, se non avesse trasferito decine di miliardi di dollari e quasi 700 milioni di azioni Microsoft alla Bill & melinda Gates Foundation). Anche Bezos fa filantropia, attraverso la Day One Fund, iniziativa a sfondo benefico, dedicata agli studenti (formazione e famiglie), che debutta con 2 miliardi di dollari: “Adotteremo i principi di Amazon che guardano, ossessivamente, alla soddisfazione dei consumatori. I bambini saranno i nostri clienti” ha twittato Bezos, quando ha lanciato l’organizzazione filantropica col cuore di startup. Il gesto di Bezos segue la svolta filantropica di Jack Ma, co-fondatore e presidente esecutivo di Alibaba, la piattaforma di e-commerce cinese (rivale di Amazon), il quale ha deciso di seguire le orme di Bill Gates, dedicandosi alle opere benefiche a tempo pieno. Day One Fund vuole non solo supportare le famiglie in difficoltà, attraverso enti no profit esistenti, ma anche realizzare una rete di istituti basati sul metodo Montessori e gratuiti. Nei giorni scorsi, Jeff Bezos era stato attaccato dal senatore USA Sanders perché diventa sempre più ricco (di 275 milioni di dollari al giorno, nei primi quattro mesi dell’anno), mentre i dipendenti di Amazon si impoverirebbero (ora alcuni lavoratori sono anche accusati di aver intascato tangenti da 80 mila dollari, in cambio della vendita di dati). Con il lancio dell’organizzazione filantropica, Jeff Bezos cerca di rilanciare la propria immagine.
#Amazon is close to becoming the U.S.’s second $1 trillion company pic.twitter.com/pR3cQ3RPlf
— Luca Gualtieri (@Luca_Gualtieri1) 3 settembre 2018
L’ultimo Amazon Prime Day 2018 ha registrato il record di 4.2 miliardi di dollari di vendite: lo shopping in saldo nelle 24 ore ha messo a segno un rialzo del 33% rispetto al 2017.
Valuation of @Amazon, every 10 years
1998: $1.4 billion
2008: $33 billion
2018: $641 billion(Jan) #3usiness #Ecommerce
— Norbert Elekes (@NorbertElekes) 23 agosto 2018
Nell’ultima trimestrale, l’utile netto del colosso dell’e-commerce di Seattle è salito di 12 volte: l’utile si è impennato a quota 2,53 miliardi. In tre mesi, il fatturato è salito del 39%, passando da 37,96 miliardi a 52,89 miliardi, anno su anno. Grazie al cloud e all’advertising, la divisione Web Services è balzata del 49% a 6,11 miliardi di dollari. Il secondo trimestre di quest’anno è il terzo consecutivo in cui i profitti di Amazon hanno superato la soglia del miliardo di dollari.
UPDATE 20/0/2018: Amazon, che un anno fa acquisiva Whole Foods Market, potrebbe aprire 3mila Amazon Go, gli store senza casse entro il 2021. La società sta valutando 10 nuove location entro fine anno, altre 50 entro il 2019 e 3mila nel biennio successivo. Nel mirino del colosso di Seattle sono i 155 mila convenience store, spesso abbinati alle stazioni di benzina, che nel 2016 totalizzavano vendite (carburanti esclusi) pari a 233 miliardi di dollari. L’idea di Amazon è offrire anche “piatti pronti” per il pranzo, da comprare con un’app, senza passare alla cassa, e dunque senza dover fare la fila, ma con qualità superiore a quella dei fast food.