L’e-commerce, dopo il successo ottenuto in ambito mobile (su smartphone e tablet), esplora l’ultima frontiera: il Voice-commerce (v-Commerce). Oggi Google sfodera la partnership con Target, gigante dei grandi magazzini USA, per consentire lo shopping online tramite l’assistente vocale Google Assistant.
Google Assistant apre al Voice Commerce (v-commerce)
Nel giro di poche settimane, Amazon ha aggiornato la sua offerta hardware in vista dello shopping natalizio. Ieri ha presentato il nuovo e-reader, Kindle Oasis, il nuovo modello di lettore e-book che scommette sulla qualità tipografica di un libro stampato su carta. Ma non è solo la precisione la sua cifra: è anche water-resistant, classificato IPX8, in grado cioè di resistere a una caduta accidentale in piscina o nella vasca da bagno e agli spruzzi d’acqua in riva al mare. Infatti, regge l’immersione in acqua dolce fino a due metri di profondità, per un massimo di 60 minuti.
Amazon alla prova del cambio di stagione: nuovi Kindle Oasis, dopo Echo
Non è Google Home la regina degli home speaker, bensì Amazon Echo con Alexa (tra parentesi, la tecnologia ad attivazione vocale del colosso di Seattle è in arrivo in Italia, dopo il recente debutto di Amazon Pay). I dispositivi Amazon Echo ed Echo Dot detengono il 70.6% del mercato USA, secondo eMarketer.
eMarketer: Amazon Echo domina il mercato degli home speaker negli USA
Lo speaker casalingo di Amazon è dotato di Alexa, la tecnologia ad attivazione vocale a cui gli utenti impartiscono ordini vocali per ascoltare musica, chiamare Uber o accendere le luci.
Gli acquirenti potrebbero ordinare acquisti via Alexa, generando 10 miliardi di dollari per Amazon entro il 2020 (fonte: RBC Capital Markets).
Il titolo di Amazon è prossimo a raggiungere i mille dollari, dopo l’ottavo trimestre consecutivo in utile: Amazon ha postato 724 milioni di dollari di profitti, di cui l’89% deriva dai servizi cloud di Amazon Web Services, sebbene Aws fatturi appena il 10% del totale. Anche Prime è una macchina da profitti: il servizio in abbonamento per la spedizione gratuita dei pacchi e dello streaming di musica e film fattura 1,9 miliardi di dollari nel trimestre, in crescita del 49% rispetto all’anno precedente. Il 65% delle famiglie statunitensi è abbonato a Prime: spendono 1300 dollari all’anno contro i 600 dollari degli altri clienti. L’internazionalizzazione è poi affidata all’acquisizione di Souq.com e agli investimenti in India e Messico.
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